Diatriba IV.2 — Sulla frequentazione

Libro IV · 10 sezioni · IV 2
1
A questo ambito devi prestare attenzione più che a ogni altro: bada di non tornare a mescolarti con qualcuno dei vecchi conoscenti o amici fino al punto di scendere di nuovo con lui alle stesse cose; altrimenti perderai te stesso.
2
E se ti si insinua il pensiero: «Gli sembrerò sgradevole e non sarà più con me come prima», ricorda che nulla si ottiene gratuitamente e che non è possibile, se non fai più le stesse cose, essere ancora la stessa persona di un tempo.
3
Scegli dunque che cosa vuoi: essere amato come prima da quelli di prima, restando simile a ciò che eri prima, oppure essere migliore e non ottenere più da loro le stesse cose.
4
Se infatti questo è migliore, volgiti subito a questo e non lasciarti distrarre dagli altri ragionamenti. Nessuno può progredire restando diviso fra due direzioni; ma se hai preferito questo a tutto, se vuoi dedicarti soltanto a questo e lavorare per questo, lascia perdere tutto il resto.
5
Altrimenti questa esitazione fra due strade farà sì che tu manchi entrambe: non progredirai come dovresti e non otterrai più neppure ciò che ottenevi prima.
6
Prima infatti, desiderando sinceramente cose che non valgono nulla, eri piacevole a quelli che ti frequentavano.
7
Ma non puoi eccellere in entrambi i modi di vivere: quanto più partecipi dell’uno, tanto più necessariamente resterai indietro nell’altro. Se non bevi più con quelli con cui bevevi, non puoi sembrare loro piacevole come prima. Scegli dunque: vuoi essere ubriacone e piacevole a loro, oppure sobrio e sgradevole? Se non canti più con quelli con cui cantavi, non puoi essere amato da loro allo stesso modo. Scegli dunque anche qui che cosa vuoi.
8
Se infatti essere rispettoso di sé e composto è meglio che sentirsi dire «Che uomo piacevole!», lascia perdere il resto, rinunciaci, volgigli le spalle: non hai nulla a che fare con queste cose.
9
Se invece questo non ti piace, volgiti interamente al contrario: diventa uno degli effeminati, uno degli adulteri, fa’ tutto ciò che ne consegue e otterrai ciò che vuoi. E mettiti a saltare gridando in approvazione del ballerino.
10
Ruoli tanto diversi non si mescolano: non puoi interpretare insieme Tersite e Agamennone. Se vuoi essere Tersite, devi essere curvo e calvo; se Agamennone, grande e bello e capace di amare quelli che ti sono sottoposti.