A qualcuno che domandava come mai, ora che il ragionamento è stato elaborato più a fondo, in passato vi fossero progressi maggiori,
Diatriba III.6 — Alcune osservazioni sparse
«In che cosa», disse, «è stato elaborato più a fondo, e in che cosa erano allora maggiori i progressi? Infatti, proprio nell’ambito in cui oggi è stato elaborato più a fondo, lì si troveranno oggi anche progressi.»
Oggi è stato elaborato per analizzare sillogismi, e in questo si fanno progressi; allora invece veniva coltivato per conservare la facoltà direttiva conforme a natura, e in questo si facevano progressi.
Non confondere dunque le cose e non cercare, quando ne coltivi una, di progredire in un’altra. Guarda piuttosto se qualcuno di noi, dedicandosi a vivere e a condursi secondo natura, non progredisce. Non ne troverai nessuno.
L’uomo virtuoso è invincibile: non entra infatti in gara là dove non è superiore, ma soltanto là dove lo è.
Se vuoi il campo, prendilo; prendi i servi, prendi la carica, prendi il corpicino. Ma non farai fallire il suo desiderio né farai incappare la sua avversione in ciò che vuole evitare.
Si getta soltanto in questa contesa, quella che riguarda ciò che dipende dalla scelta morale. Come potrebbe dunque non essere invincibile?
A uno che domandava che cosa fosse il senso comune, disse: «Come si potrebbe chiamare comune un udito capace soltanto di distinguere le voci, mentre quello che distingue i suoni musicali non è più comune ma tecnico, così vi sono alcune cose che gli uomini non del tutto corrotti vedono grazie alle facoltà comuni a tutti. Una disposizione di questo genere si chiama senso comune.»
Non è facile esortare i giovani fiacchi: neppure il formaggio si prende all’amo. I ben dotati, invece, anche se li scoraggi, si attaccano ancora di più alla ragione.
Perciò anche Rufo per lo più scoraggiava i suoi allievi, servendosi di questo come criterio per distinguere i ben dotati da quelli privi di attitudine. Diceva infatti: «Come una pietra, anche se la lanci in alto, ricadrà a terra secondo la propria natura, così anche chi è ben dotato, quanto più lo si respinge, tanto più inclina verso ciò per cui è nato.»